LE SCATOLE DELLE CITTA' INVISIBILI

LABORATORIO DEDICATO AL SENSO DEL TATTO
DA UN'IDEA DI CRISTINA LEOCATA (A.S.2012/13-A.S.2016/17)

I MIEI ALUNNI DI TERZA E SECONDA MEDIA HANNO ESPLORATO DUE MISTERIOSE SCATOLE E CERCATO DI RICONOSCERE GLI OGGETTI CONTENUTI, UTILIZZANDO ESCLUSIVAMENTE IL SENSO DEL TATTO. SUCCESSIVAMENTE HANNO ESPRESSO LE LORO EMOZIONI CHE SONO STATE SPESSO: PAURA, CURIOSITA’, SMARRIMENTO, TENSIONE, STUPORE.

I RAGAZZI HANNO POI IMMAGINATO UN NUOVO CAPITOLO DEL LIBRO DI CALVINO “LE CITTA’ INVISIBILI” PARTENDO DA QUESTA TRACCIA:
“MARCO POLO RACCONTA A KUBLAI KAN DI AVER INCONTRATO, DURANTE IL SUO ULTIMO VIAGGIO, UNA CITTA’ VERAMENTE BIZZARRA …”
E HANNO RESO LA LORO “CITTA’ INVISIBILE” VISIBILE CON IL DISEGNO DANDOLE, COME AVREBBE FATTO LO SCRITTORE, UN NOME FEMMINILE (nel 2017 i progetti sono stati realizzati anche in 3D - vedi galleria fotografica).
 
Per riflettere sul tema della cecità consiglio di vedere il film "Rosso come il cielo" di C.Bortone (2005).
"... Il film Rosso come il cielo di Cristiano Bortone, si ispira alla vita di Mirco Mencacci, non vedente, grande tecnico del suono del cinema italiano. La storia ha inizio nel 1970 in un piccolo paese della Toscana. Qui vive Mirco, un bambino di 10 anni intelligente e vivace, appassionato di cinema che, in seguito ad un incidente domestico, perde la vista. A causa di una legge in vigore in quegli anni, non gli è permesso di frequentare la scuola pubblica e i genitori sono costretti a portare il ragazzo in un “istituto per ciechi”: il David Chiossone di Genova.
Mirco con un carattere forte e deciso ha difficoltà nell’accettare la sua nuova condizione e inserirsi nella vita del collegio. Per lui si apre uno spiraglio solo quando trova in un armadio un vecchio registratore a bobine. Lavorando sul nastro, tagliando e riattaccando pezzi registrati, scopre la magia dei suoni che consente di creare e comporre storie fatte di soli rumori.
Ostacolato dal direttore del collegio, che considera un bambino cieco un portatore di handicap al quale è meglio non alimentare false speranze, Mirco non si arrende e prosegue la sua ricerca e i suoi esperimenti abbattendo ostacoli e pregiudizi. Riesce a trascinare nell’avventurosa creazione di favole sonore, tutti i compagni non vedenti i quali hanno così la possibilità di scoprire per la prima volta le loro capacità espressive, i desideri e le risorse nascoste. Con l’aiuto dell’insegnante metteranno in scena la loro opera chiedendo al pubblico, venuto per assistere alla rappresentazione, di bendarsi durante lo spettacolo e gustare così la pura magia dei suoni ..."
(commento di T.Braccio)

 

  PER QUESTO LABORATORIO PROCURATI:

- il libro "LE CITTA' INVISIBILI" di Italo Calvino

- una o più scatole di cartone
- ricopri la scatola con plastica adesiva colorata
- realizza il foro centrale per inserire la mano (vedi foto)
- inserisci oggetti dalle forme stravaganti (es: animali giocattolo, strumentini musicali, verdure fresche, ecc.)  

PRENOTA UN LABORATORIO DI DOPPIAGGIO E RUMORISTICA NELLA TUA SCUOLA!!!

CLICCA SULLE IMMAGINI PER SAPERNE DI PIU'.

 

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Modellini 3D
di Città Invisibili
A.S. 2016/17
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I PROGETTI GRAFICI SONO STATI CARATTERIZZATI, IN MODO PERSONALE, DALLE COSE CHE GLI ALUNNI AVEVANO RICONOSCIUTO NELLA SCATOLA (vedi galleria fotografica)

© 2013 by Cristina Leocata www.cleocata.com