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SIMBOLI E LEGGENDE: AURYN e ACCHIAPPASOGNI

Aggiornamento: 14 gen


1) AURYN

2) ACCHIAPPASOGNI




A.S. 2021/22

Professoressa Cristina Leocata

I.C.6 Bologna - Scuola Secondaria di Primo Grado, IRNERIO


IL PERCORSO:

L' UROBOROS ALL'ORIGINE DELL'AURYN



Uroboros: Simbolo molto antico, presente in diversi popoli e epoche, apparentemente immobile, ma in eterno movimento, rappresenta il potere che divora e rigenera sé stesso, l'energia universale che si consuma e si rinnova di continuo, la natura ciclica delle cose, che ricominciano dall'inizio dopo aver raggiunto la propria fine.


Auryn: detto anche "Pantakel", il Gioiello o lo Splendore, è un amuleto descritto nel romanzo "La storia infinita" di Michael Ende. È costituito da due serpenti, uno chiaro e uno scuro: ciascuno morde la coda dell'altro formando così un ovale.

Sopra lavoro di Maria Giulia T., classe 2^B - A.S.2017/18 - Imola (BO)


“... Si diceva che esso conferisse a colui che lo portava forze misteriose, sebbene nessuno sapesse esattamente quali. Tutti conoscevano il suo nome: AURYN ...”

(Capitolo II – La chiamata di Atreiu)


Il testo originale del libro è scritto in due colori: le parti del libro che narrano la storia del bambino che sta leggendo (Bastiano) sono scritte in rosso; gli avvenimenti che il ragazzo legge sono invece in verde. Maria Giulia ha utilizzato questi due colori per completare il lavoro grafico.


IL LIBRO:

"La Storia Infinita"

di M.ENDE

Il mondo e la città di Fantàsia sono gravemente minacciati dal "NULLA", un mostro sconosciuto ma dal quale molti sono attratti. L’INFANTA IMPERATRICE di Fantàsia, per salvare il suo regno, sceglie il giovane ATREIU cui affida, come talismano, l’AURYN, col simbolo dell’ Uroboro, il Gioiello sacro e magico, in grado di proteggere chi lo indossa e di guidarlo nella Grande Ricerca ... BASTIANO, un ragazzo di 10 anni, introverso e vessato dai bulli della sua scuola, sta leggendo questa storia e segue le vicende di Atreiu nella prima parte del libro e poi diviene parte integrante dello stesso entrando nel mondo di Fantàsia e contribuendo a salvare l’Infanta, dandole un nome, “Fiordiluna”.


Tra le figure negative giganteggia GMORK, il lupo mannaro, che ha lo scopo di uccidere Atreiu per impedirgli di salvare Fantàsia.

C’è poi FALCOR, il Drago della Fortuna, che salva Atreiu dalle Paludi della Tristezza e diventa il suo compagno di viaggio.


Il vero centro della storia è però l’Infanta Imperatrice, cuore di Fantàsia, di cui è sovrana assoluta, permettendo comunque ad ogni creatura, buona o malvagia, di vivere liberamente la propria esistenza, senza giudicare. Ne è il cuore perché senza di lei il regno stesso e le creature non vivrebbero. Ha l’aspetto di una bambina di 10 anni, bellissima. E’ in sostanza l’incarnazione dell’immaginario fantastico. La sua vita continua nel tempo attraverso il nomi e la sua malattia riflette l’inaridirsi dell’immaginazione umana. Da qui la necessità di un nome nuovo, datole da un essere umano, per farla risorgere.


Che cos’è dunque il Nulla che sta invadendo il regno di Fantàsia, distruggendolo? E’ l’infinito mondo dei piaceri vuoti e pericolosi che la nostra società ci offre, e dal quale ognuno di noi è attratto.


Il cuore degli uomini, sempre più soffocato da desideri continui, dall’egoismo, dall’indifferenza e dalla menzogna si sta inaridendo e così gli esseri umani fanno morire il mondo della fantasia, diventando sempre più indifferenti e disillusi. La fantasia è la facoltà creativa propria dell’uomo e soprattutto del bambino, più dotato di immaginazione; per questo solo Bastiano può dare un nome all’Infanta, gli abitanti di Fantàsia infatti sono privi di immaginazione.


IL FILM:

LA COLONNA SONORA


ll 25 luglio del 1984 usciva il brano

"The NeverEnding Story"

The NeverEnding Story“ è il brano simbolo del film “La Storia Infinita“. La voce della canzone è di Limahl, mentre il testo è stato scritto da Keith Forsey e la musica è di Giorgio Moroder.

The NeverEnding Story diventa un "cult" internazionale, acclamata sarà anche la più recente e originale versione, inclusa nella terza stagione della popolare serie televisiva “Stranger Things“.



IL LABORATORIO:

AMULETI

A.S.2021/22


Auryn di Martina R. 3^E (Auryn prima e dopo)


Amuleto di Emily L. 1^D


Lavori di Cesare C. 3^E - Rebecca L. 3^E - Luca P. 3^D - Nadia V. 2^D


Lavori a sbalzo eseguiti da:

Simone L. 1^D e Giacomo G. 2^D - Fabio L. 3^E


Lavori di:

Luca L. 3^D - Mariavittoria G. 3^D - Dorothea K. 1^D

Stefano S. 1^C - Riccardo A. 3^D - Cecilia S. 1^C

Gabriele C. 1^D - Giulia C. 3^E - Roelio L. 3^D


Gioielli a sbalzo realizzati da Eleonora G. 3^D - Erika C. 3^E - Ilaria L.1^D


Lavoro di Mattia A. 1^C (sopra) e di Raffaele Q. 2^D (sotto)


Lavoro a sbalzo applicato su cuffie

da Lorenzo F. 3^D


Fotomontaggio con Auryn

di Yousra H. 2^D


Amuleto realizzato da Giovanni G. 2^D


Lavoro a sbalzo applicato su giacca

da Eleonora D.D. 3^D


Davide V. 1^D




A.S. 2020/21

Professoressa Cristina Leocata

I.C.6 Bologna - Scuola Secondaria di Primo Grado, IRNERIO



IL PERCORSO:

L’ORIGINE DELL'ACCHIAPPASOGNI

Gli Acchiappasogni furono inizialmente utilizzati come segno di riconoscimento sociale all’interno delle tribù americane: appesi fuori dall’abitazione indicavano il mestiere della persona utilizzando dimensioni, colori e decorazioni diverse. Si diffusero nella cultura occidentale durante gli anni Sessanta grazie alle ultime comunità indiane rimaste, che lo adottarono come simbolo dell’unità nativa americana.


La leggenda

All’interno di alcune tribù si diffusero leggende che, ancora oggi, conservano intatto un alone di mistero. Una delle più famose è la leggenda della donna ragno. Una donna bella detta “la donna ragno”, tesseva ogni notte una tela invisibile sulla culla di tutti i bambini. La trama di questa tela sarebbe stata così fitta e delicata da essere in grado di intrappolare i brutti sogni e farli sparire per sempre al nuovo giorno.


Tra i famosi Cheyenne è rimasta intatta un’altra leggenda: quella della bambina che un giorno rivelò alla madre i suoi tormenti e terrori notturni, di come quelle ombre scure non la facevano dormire, incombendo su di lei. Così la madre, per darle sollievo, intessé una rete all’interno di un cerchio di legno, per pescare i sogni indesiderati.


Com’è fatto un acchiappasogni

Le altre culture hanno sempre attribuito a questi oggetti un significato magico, forse proprio grazie al suo forte significato simbolico.

All’interno di un cerchio, che rappresenta l’universo e il ciclo della vita, è tesa una rete, che simboleggia l’instabilità del mondo dei sogni. Il cerchio ed eventuali altri oggetti, come perline e altre decorazioni, circondano la tela e stabilizzano il piano onirico.


I sogni vengono filtrati dalla rete, quelli più scuri e pesanti rimangono intrappolati e vengono attratti nella parte centrale, disperdendosi al nuovo giorno, quelli positivi sono liberi di fluire attraverso le piume, che rappresentano l’aria e il volo degli uccelli.


Un acchiappasogni ha un significato nascosto molto forte, è un simbolo potente che ci avvicina alla saggezza millenaria degli indiani d’America. Averne uno protegge la casa, alleggerisce la mente e ti permette di dormire sonni tranquilli.




IL MESSAGGIO:

L'IMPORTANZA DI CREDERE NEI PROPRI SOGNI

A questo proposito è interessante un breve racconto di Paulo Coelho, scrittore sudamericano, intitolato “Inseguendo una stella”.

Vi si narra la leggenda di una giovane falena “dal corpo fragile e l’animo sensibile che, mentre volava, seguendo il vento, vide una stella molto brillante e se ne innamorò”. Appena a casa, raccontò alla madre la scoperta dell’amore ma ne ricevette una fredda risposta “cerca un lampione o una lampada e innamorati di qualcosa così. Per questo siamo state create”.

Ma la giovane falena, pur delusa, pensava “Che meraviglia poter sognare” e, continuamente, si esercitava per raggiungere la sua stella.

Irritata poi dai continui richiami della madre e dei vicini che la invitavano ad abbandonare questi sogni inutili e a cercare qualcosa di più raggiungibile, come le fiammelle delle candele o le illuminazioni che svelavano i colori di quadri magnifici, decise di lasciare la sua casa. Forse la madre e gli altri avevano ragione, ma in cuor suo non riusciva a dimenticare la stella e così, notte dopo notte, si spingeva a volare il più alto possibile, anche se doveva ammettere che la stella era sempre lontana.

Però in questi voli notturni riusciva a vedere cose che le sue amiche nemmeno immaginavano, “le città punteggiate di luci, le montagne ricoperte di ghiacci, gli oceani dalle onde gigantesche, le nuvole che cambiavano forma un minuto dopo l’altro.

La falena sentì che il suo amore verso la stella, il suo sogno, era sempre più intenso perché era lei che la spingeva a scoprire un mondo tanto ricco e bello”.




IL LIBRO:

" L'ACCHIAPPASOGNI"

di Stephen King


Stephen King è autore di romanzi e racconti best seller che attingono ai filoni dell’orrore, del fantastico e della fantascienza, ed è considerato un maestro nel trasformare le normali situazioni conflittuali della vita – come la rivalità fra coetanei – in momenti di terrore.


La storia:

Tempo fa, a Derry (la città del terrore di IT), quattro ragazzini coraggiosi compirono una buona azione. Che li trasformò per sempre. Da grandi, Henry, Jonesy, Beav e Pete hanno preso strade diverse, ma due cose hanno mantenuto un richiamo irresistibile: una è il legame con il bambino molto, molto particolare che aiutarono quel giorno lontano e l'altra è la fantastica battuta di caccia al cervo che ogni anno li riunisce nel Maine, là nella baita dove ondeggia quel curioso oggetto indiano chiamato acchiappasogni. Però stavolta li aspetta una brutta avventura: il cielo promette ben peggio di una forte nevicata e nel folto bosco si aggira qualcuno, qualcosa, che amerebbe tanto abitare sulla Terra...


(Sotto: copertina del disco del gruppo metal "Aenimus" che, per alcuni brani, si è ispirato ai romanzi di S.King, come l'Acchiappasogni)




IL LABORATORIO

PROPOSTO ALLE CLASSI PRIME, SECONDE E TERZE


REALIZZARE AMULETI PER LE PROPRIE CASE

Per “amuleto” si intende un oggetto cui si attribuiscono virtù magiche positive, dal latino “amuletum” di incerta origine.

L’oggetto è ritenuto portatore di virtù protettive, preserva da qualsiasi energia negativa, influsso maligno, infonde sicurezza.

Si parte dalla convinzione che tale oggetto sprigioni una forza, un potere capace di prevenire e allontanare il male e dare beneficio.

I primi amuleti furono utilizzati dagli uomini primitivi, di solito cacciatori, e ricavati da ossa, denti, corna degli animali e davano, a chi li possedeva, sicurezza e fiducia in se stessi.

Oggi, sulla base delle varie culture, sono molto utilizzati, come amuleti, il cornetto, il ferro di cavallo, il quadrifoglio, la coccinella, il lucchetto.


Simile ma non uguale è il “talismano”, che ha funzioni più precise, in base ai segni che sono impressi nell’oggetto. Infatti mentre l’amuleto protegge, il talismano attira, attira l’amore, l’energia positiva... E’ un oggetto spesso creato e utilizzato per uno scopo ben preciso e anche per una persona specifica, e, in base alle finalità, andrebbe costruito in un giorno particolare.

Sia gli amuleti che i talismani hanno origini molto antiche; nel momento in cui l’uomo prende coscienza di essere circondato da manifestazioni come i fenomeni naturali che non riesce “ancora” a spiegare, avverte il bisogno di utilizzare strumenti volti alla protezione di fronte a eventi, forze esterne molto potenti. E tale attitudine rimane anche quando comincia a trovare una spiegazione scientifica a situazioni prima inspiegabili.




LA GALLERIA DEI LAVORI DEI RAGAZZI


Riccardo C. IIID - A.S.2020/21

"...al centro del fusto dell’albero ho incollato una retina gialla che acchiappa i sogni cattivi e filtra, attraverso le piume, quelli belli che possono volare via. La cosa interessante é che, la colla a caldo che usavo per incollare i vari pezzi, ha creato una nuvola appena visibile di filamenti che é rimasta quasi sospesa sopra l’acchiappasogni e sembra sia stata fatta apposta...

...é bello che un oggetto semplice e leggero, costruito da me, possa proteggermi da sogni brutti e pesanti. Ma é ancora più bello pensare che se lo tengo vicino di notte porterà pensieri ed energie positive."


Eleonora D.D. IID - A.S.2020/21

-Butterfly-Dream catcher-

Significato: i sogni sono come piccoli bruchi... Quando si trasformano in meravigliose farfalle, vuol dire che essi si sono realizzati.... basta crederci. “I have a dream” diceva Martin Luther King, ed io ci credo!


Michela I. IIID - A.S.2020/21


Lorenzo F. IID - A.S. 2020/21

"Questo lavoro rappresenta l'acchiappasogni di un bambino che di notte faceva tanti incubi. Ogni volta che questo capitava, l'acchiappasogni ne catturava uno, perdendo una foglia dell'albero della vita. Le foglie però finirono presto... Allora i genitori ebbero l'idea di costruire 3 piccoli acchiappasogni circolari con, all'interno, una ragnatela intessuta di raggi lunari. Tutti e 3 erano legati all'albero della vita senza foglie. Da quel giorno il bambino non fece più brutti sogni perché la ragnatela li intrappolava senza rovinarsi."


Elisabetta C. IIIE - A.S.2020/21

"...Le conchiglie rappresentano il mio personale modo di sognare cose positive: sia ad occhi aperti che ad occhi chiusi. Pensare al mare mi regala solo pensieri positivi."


Mattia T. IID - A.S.2020/21


Vittoria B. IIID - A.S.2020/21

"Quei simboli colorati sono I Sette Chakra, centri di energie sottile nel nostro corpo. Le rose invece ho deciso di metterle perché mi trasmettono felicità ed energia e a parer mio, l’energia e soprattutto la felicità, devono essere due cose che in ogni persona e in ogni giorno ci devono essere."


Luca P. IID - A.S.2020/21


Giulia S. IID - A.S.2020/21


ELEONORA G. IID - A.S.2020/21


Cesare C. IIE - A.S.2020/21


Francesca B. IIE - A.S.2020/21


Sara C. IIE - A.S.2020/21


Alessio P. IIID - A.S.2020/21

"...l' albero argentato sullo sfondo nero stellato rappresenta la notte e il riposo; invece nell'altro lato l' albero rappresenta la vita preziosa e il dì."


Luigi V. IIID - A.S.2020/21

"Questo è il mio acchiappasogni: le piume sono attaccate all’albero, sono verdi e rappresentano le radici, anche i nastri sono verdi perché il verde è il colore della speranza e per me i sogni sono speranza, mentre i sogni brutti vengono neutralizzati dal lampo disegnato sull’albero."


Sofia M. IID - A.S.2020/21

"...per me questo acchiappasogni rappresenta la notte, la parte in basso delle scale per arrivare al sogno (ho aggiunto delle piume verdi perché il verde mi da speranza e tranquillità). ll legno l'ho usato per rappresentare la natura e per la libertà ho usato le tonalità del rosa, bianco, azzurro e verde perché sono colori gioiosi e trasmettono felicità. L'ho voluto fare molto colorato nella parte inferiore per scacciare via i brutti sogni e colorarli di felicità."


Daniela S. IID - A.S.2020/21

"...ho creato un acchiappasogni composto da bottoni, fili colorati, foglie di carta e una nuvola di carta. I bottoni rappresentano tutte le emozioni che si provano in un sogno/incubo, (ad esempio la felicità, la tristezza…,ecc). I fili colorati devono dare la sensazione di spensieratezza insieme alla nuvola. Le piume di carta invece rappresentano la creatività nel sogno."


Raffaele Q. ID - A.S.2020/21

"I sogni si intrappolano, dentro l’Albero della vita, per mezzo dei fili tesi dietro. Il pendaglio con la piuma, a sinistra, lascia passare i sogni belli, l'elemento al centro (per mezzo della retina) blocca quelli brutti e infine il pendaglio a destra è la bilancia, che decide quale dei bei sogni andranno nella mente dell’addormentato".



Simone R. ID - A.S. 2020/21


Francesco S. IIIE - A.S.2020/21


Giacomo G. ID - A.S.2020/21

"...ogni giro del filo di rame per me rappresenta un sogno bello, che dà sicurezza..."


Agnese D.B. IIID - A.S. 2020/21



Sotto, lavori di:

Alessandro B. IIID - Giorgia T. IIID - Ilias S. ID

Noemi G. IIE - Alzahraa A. IIE - Marco R.J. IIID



Sotto, lavori di:

Ada C. IIIE - Silvia F. IIID - William E.N. - Sabrina B. IIID - Sisir K. IIID






Le foto sono state concesse dai genitori dei ragazzi, prego gli utenti del mio blog di rispettare la finalità didattica delle immagini e di non riprodurre in nessun modo le fotografie presentate in questa galleria e in altre pagine laboratoriali.

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