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LA CAMERA ROSSA

Aggiornato il: nov 10

di Charlotte Bronte

La Camera Rossa è un brano tratto dal romanzo Jane Eyre





Camera rossa BRONTE
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A dieci anni, l'arcigna zia per punire la caparbietà di Jane, l'aveva fatta segregare nella "camera rossa", dove qualche tempo prima era morto l'amato zio della bambina. Chiusa nella stanza, la piccola aveva avuto quello che oggi definiremmo un "attacco di panico", mettendosi a gridare e perdendo conoscenza.

Da adulta, Jane torna con la memoria a quel momento e ne coglie a pieno l'importanza: capisce che in tale occasione la sua vera natura si era manifestata in assoluta libertà. L'episodio della "camera rossa" serve così a rammentarle, che a prescindere da come la giudicano gli altri, è una donna di valore e sostanza, una donna che ha qualcosa da dire. La forte personalità della protagonista è da sempre una delle ragioni per cui il romanzo affascina i lettori. Charlotte pubblicò Jane Eyre sotto lo pseudonimo, vagamente androgino, di Currer Bell, forse perché sperava così di incrementare le vendite, in un'epoca in cui le scrittrici godevano di una stima assai minore dei colleghi di sesso maschile. Tuttavia, la perspicacia con cui viene descritta la protagonista indusse più di un lettore a supporre che la mano fosse quella di una donna. Solo il favore incontrato dal romanzo convinse la Brontë a svelare la propria identità: dietro il nome d'arte Currer Bell si nascondeva la timida figlia di un parroco dello Yorkshire.

Jane ci seduce perché è un personaggio potente che, grazie alle tempra morale e all'autostima, riesce a superare le avversità e restare al fianco dell'uomo che ama. I lettori non possono far altro che gioire insieme a lei.


Jane Eyre al cinema:


IL PERSONAGGIO MISTERIOSO:

Bertha

Bertha è un personaggio del romanzo Jane Eyre.

E' la folle e violenta prima moglie di Edward Rochester,

che la rinchiuse in una stanza al terzo piano.

Bertha Mason in un'illustrazione di

FH Townsend

per la seconda edizione di Jane Eyre,

1847



L'ARTISTA IN PRIMO PIANO:

Su Blackwell

Una scultura di carta realizzata attraverso la trasformazione di un vecchio volume in copertina rigida e rilegata in pelle rossa di Jane Eyre. Il libro aperto mostra sopra di sé un’immagine perfetta ed emozionante: il "Parsonage" (la canonica dove vissero le sorelle Bronte) nella sua veste originale, con la sua imponente e severa struttura.

La casa in cui sono vissute le sorelle Bronte, autrici di capolavori della letteratura inglese quali Jane Eyre e Cime Tempestose, è una canonica che si trova in un piccolo villaggio dello Yorkshire occidentale chiamato Haworth. Oggi questa casa, costruita alla fine degli anni ’70 del 1700 è anche un museo, che si chiama appunto Bronte Parsonage Museum: la struttura stessa e le preziose collezioni al suo interno sono gestite e curate dalla Bronte Society.

Sopra modellino realizzato da Laura M.

durante l'Anno Scolastico 2016/17



IL TUTORIAL:

PICCOLE CASETTE



IL LIBRO ILLUSTRATO:

"Jane, la volpe e io"

di Isabelle Arsenault, Fanny Britt

Mondadori 2014

Hélène vorrebbe nascondersi da tutto e da tutti: dal mondo grigio che la circonda, dai bulli della scuola, dalla prova costume - che la fa sentire un salsicciotto -, dalla sua solitudine.

Il suo unico rifugio è un libro, "Jane Eyre", ed è solo nelle pagine del suo romanzo preferito che il mondo si colora di pace e poesia.

Sarà invece la temuta gita di classe a riservare incontri insoliti e inaspettati, e una grande, semplice scoperta: non si è mai soli. Attraverso parole e immagini piene di grazia e poesia, un romanzo grafico che parla una lingua universale: quella di chi non ha mai smesso di aspettare il proprio incontro speciale.

Età di lettura: da 10 anni.



CURIOSITA'...

I DISEGNI DI CHARLOTTE BRONTE




LABORATORIO:

"PARTICOLARI NASCOSTI ... DA BRIVIDO!

ANNO SCOLASTICO 2020/21 - I.C.6 BOLOGNA

Prof.ssa C.Leocata



"La mia più grande paura è di affogare.

A cinque anni, mentre facevo l'allenamento di nuoto, un mio compagno mi ha messo la testa sott'acqua e sono entrato in panico."

- Classe I -




Sotto, lavori di:

Raffaele Q. - Michele M. - Monica A.

Classe ID


"La mia paura più grande è quando sono in casa da solo, sento dei rumori e penso che ci siano i ladri." - Classe I -


"La mia paura è l'ansia, soprattutto quando faccio un pasticcio a scuola penso a cosa mi diranno i professori, oppure quando faccio una cosa sbagliata mi preoccupo di come reagiranno i miei amici. La mia paura è l'ansia." - Classe I -


"La mia paura più grande è stata ed è quella della guerra. Avevo paura che venissero in casa i soldati a rapire i miei genitori..." - Classe I -


"La mia paura più grande è quella di rimanere chiuso in ascensore, infatti lo prendo solo con i miei genitori." - Classe I -


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