La fiaba rappresenta una forma di racconto diffusa in tutto il mondo, in ogni civiltà. Certo, ci sono differenze tra gli usi e i costumi descritti nelle fiabe orientali, per esempio, e quelli presenti nelle fiabe occidentali; ma il significato e l'atmosfera sono gli stessi: reale e irreale, buon senso e paradosso si intrecciano, pur con tecniche ed effetti diversi. Alla fiaba viene universalmente riservato il compito di organizzare, in un racconto piacevole ed avvincente, i valori culturali fondamentali in cui si riconosce e si fonda una data collettività umana, col preciso scopo di tramandarli. Le fiabe raccontano quasi sempre di grandi difficoltà e pericoli da superare, di magie buone e cattive, di viaggi straordinari. La caratteristica essenziale di questo genere è l'ambiguità, nella accezione di confusione possibile tra reale e immaginario.

Illustrare il racconto di Cristina Sedioli permette di cogliere, nella loro essenza, i valori più intimi della cultura cinese, secondo un punto di vista particolarmente congeniale a un'età in cui la fantasia costituisce ancora un elemento predominante nella visione del mondo. La fiaba Li e la Luna è una storia fantastica ispirata a tre opere cinesi del Periodo Ming (1368-1644), depositate al Museo degli Sguardi di Rimini: un paravento dipinto su carta che riproduce una scena di vita quotidiana; una ciotola imperiale in porcellana decorata con un drago e un piatto in terracotta raffigurante una fenice. La finalità di questo libro, che narra il viaggio fantastico di un bambino alla scoperta della Luna, è quella di avvicinare i giovani lettori a percorsi narrativi multietnici. Le avventure di Li diventano un pretesto per scoprire le usanze della Civiltà Cinese e per conoscere le opere del Museo degli Sguardi, che, durante la narrazione, si trasformano nei personaggi immaginari della fiaba stessa.

 

MATERIALI PER ESEGUIRE IL LABORATORIO IN CLASSE:

- TESTO PER IL DOCENTE DI CRISTINA SEDIOLI "LI E LA LUNA"

(euro 14,50)

-       FOGLI DA DISEGNO BIANCHI E NERI

-       COMPASSO

-       FORBICI

-       MATITE COLORATE

-       CARTA PLASTIFICATA

-       FILO TRASPARENTE

-      MACCHINETTA PER I BUCHI

Date forma “circolare” alla vostra fantasia, come se ogni pagina del racconto diventasse un piccolo pianeta colorato! i disegni plastificati potranno essere appesi alle pareti della classe con filo trasparente facendoli sospendere come veri pianeti oppure potete concludere il percorso realizzando un libro dalla forma circolare composto dalle immagini del ragazzo e dal breve testo trascritto nel retro.

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ESPOSIZIONE LAVORI​

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Libro "LI E LA LUNA" di Cristina Sedioli

LETTURA E RAPPRESENTAZIONE DI UN RACCONTO:

"LI E LA LUNA"

LABORATORIO IDEATO DA C.LEOCATA

ALCUNI DISEGNI DEI MIEI ALUNNI (SECONDA MEDIA)

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DISEGNI DI UNA RAGAZZA DI SECONDA MEDIA

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OMAGGIO A EDGAR ALLAN POE

"IL RITRATTO OVALE"

LABORATORIO IDEATO DALLA PROFESSORESSA CRISTINA LEOCATA
(ANNO SCOLASTICO 2014/15)
DEDICATO ALLA TECNICA DELLE SILHOUETTE
Un pittore e una donna, che diventerà moglie devota ed amata. Ma, al di sopra di tutto c’è un amore più forte, quello per l’arte, che porterà l’uomo a smarrire la cognizione del tempo e del luogo. Infatti, per farle un ritratto, il pittore, preso dalla sua creazione, quasi in trance, sottopone la giovane sposa a lunghe sedute in un luogo freddo e poco accogliente e non si accorge del suo deperimento, provocandone, in sostanza, la morte.
Il breve racconto del 1842 propone il rapporto vita-morte, vita-arte. Qui è rappresentata non solo l’idea che l’arte possa essere superiore alla vita, ma soprattutto il concetto che l’arte si nutre della vita e la dissangua.
Il filone del Romanticismo definito “nero”, e Poe ne è un eccellente esponente, ama creare  atmosfere cupe e allucinate, popolate di arcane apparizioni, dense di mistero, percorse da brividi di oscuro terrore.
Sotto: "Trittico" - III A - Dicembre 2014
Lavoro di Angelica Scozia IIIC
ASCOLTA LA VERSIONE AUDIO
DEL RACCONTO
(clicca sull'immagine in basso)
Sotto lavori di B.Saracini IIIC e G.Gavina IIIA - 2016

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